Approfondimento Legge di Bilancio 2026 (L. N. 199/2025)

La presentazione fornisce una panoramica delle novità di interesse per i datori di lavoro,

si rinvia l’approfondimento delle singole tematiche e dei dubbi applicativi ai successivi aggiornamenti che saranno forniti dalle circolari esplicativi di Inps e Agenzia delle Entrate

IRPEF 2026: scende l’aliquota per i redditi medi

Riduzione dal 35% al 33% dell’aliquota IRPEF per lo scaglione tra i 28.000 e i 50.000 Euro

Scaglioni di RedditoAliquota 2025Aliquota 2026
Fino a 28.00023%23%
Oltre 28.000 e fino a 50.00035%33%
Oltre i 50.00043%43%

Premi di Produttività

Per il 2026 e 2027, l’imposta sostitutiva sui premi di produttività scende aIl’1% e il limite detassabile sale a 5.000 Euro

Resta fermo il requisito di reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente non superiore a 80.000 euro.    Il calcolo di tale soglia è da valutare in considerazione del premio da riconoscere l’anno successivo: insidia critica analizzata nella slide successiva

Punto di Attenzione – Il Caso Pratico

Il problema: Il requisito per accedere all’agevolazione è aver percepito un reddito da lavoro dipendente nell’anno precedente non superiore a 80.000 Euro

Se il dipendente avesse convertito il PDR 2025 di 2.000 € in prestazioni di welfare (esenti), il suo reddito rilevante sarebbe rimasto a 79.000 €, garantendogli l’accesso all’agevolazione per il 2026. Questo evidenzia l’importanza strategica della pianificazione welfare

Detassazione Aumenti Contrattuali, Notturno e Festivi

Aumenti Contrattuali

Aliquota: imposta sostitutiva  al 5%

Condizioni: per aumenti retributivi  derivanti da rinnovi contrattuali (nazionali o di secondo livello, vale a dire territoriali o aziendali) intervenuti nel  triennio 2024 – 2026 e corrisposti nel corso del 2026

Nota bene: la riduzione dell’imposta non si applica retroattivamente ma solo sugli aumenti che decorrono dal 1° gennaio 2026

Requisito Reddito: lavoratori con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 33.000 €

Lavoro Notturno, Festivo e a Turni

Aliquota: imposta sostitutiva  al 15% su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, per lavoro prestato nei giorni festivi, nei giorni di riposo settimanali e per l’indennità di turno

Campo di applicazione: tutti i settori ad esclusione del comparto del turismo

Limiti: fino a un massimo imponibile di 1.500 € annui

Requisito Reddito: lavoratori con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 40.000 €

Settore Turismo e Ristorazione

Misura: conferma del trattamento integrativo speciale del 15% sulle retribuzioni per lavoro notturno e straordinario festivo

Periodo: dal 1° gennaio al 30 settembre 2026

Campo di applicazione:  solo comparto del turismo

Limiti:  nessun limite imponibile

Requisito Reddito: lavoratori con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 40.000 €

ATTENZIONE Per tutte le misure, il lavoratore ha facoltà di rinunciare per iscritto all’applicazione del regime sostitutivo attraverso compilazione di apposito modulo

Buoni Pasto Elettronici

Aumento del valore esente dei buoni pasto da 8€ a 10€

ATTENZIONE restano invariati:

•Somministrazione di vitto e mense organizzate dal datore di lavoro: esenti

•Buoni pasto cartacei: 4,00 € Indennità sostitutive di mensa: 5,29 €

Previdenza e TFR: le Grandi Novità dal 2026

Ampliamento Obbligo Versamento TFR al Fondo Tesoreria INPS

La regola storica: obbligo per le aziende con una media di almeno 50 dipendenti calcolata nell’anno di inizio attività (o nel 2006)

Novità dal 1° gennaio 2026: obbligo esteso ai datori di lavoro con almeno 50 dipendenti negli anni successivi a quello di inizio attività

Calcolo: si prende a riferimento la media annuale dei lavoratori in forza nell’anno solare precedente all’anno del periodo paga considerato

Regime Transitorio:

o Biennio 2026-2027: la soglia è temporaneamente fissata a 60 lavoratori

o Dal 2032: la soglia scenderà a 40 lavoratori

ATTENZIONE In caso di obbligo di versamento alla Tesoreria, la novità comporterà un ingente esborso economico in quanto le Società interessate saranno tenute a versare mensilmente all’INPS le quote di TFR maturate a decorrere dal mese di gennaio 2026, con conseguente impatto sulla liquidità aziendale e regolarità contributiva (DURC)

Adesione Automatica alla Previdenza Complementare

Decorrenza: l° luglio 2026

Meccanismo: i neoassunti nel settore privato vengono iscritti automaticamente alla forma pensionistica collettiva prevista dal CCNL o accordo aziendale

Silenzio-Assenso rafforzato: in assenza di una scelta esplicita, il TFR viene versato al fondo di riferimento

Facoltà del Lavoratore: entro 60 giorni dall’assunzione, il lavoratore può: rinunciare all’adesione e continuare a lasciare il TFR in azienda, oppure scegliere un fondo complementare alternativo.

Limite annuo di deducibilità dei contributi

Decorrenza

Dal 1° luglio 2026

Novità

Viene aumentato il limite di deducibilità dalle imposte sui redditi per i contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro o committenti alle forme di previdenza complementare portandolo da 5.164,57 euro a 5.300 euro

Panoramica agevolazioni contributive

Assunzione di lavoratrici madri

Periodo di applicazione: dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026

Incentivo per il datore di lavoro: esonero contributivo del 100% fino ad un massimo di 8.000 Euro

Condizione:  assunzione di madri di almeno 3 figli di età minore di 18 anni, prive di impiego da almeno 6 mesi

Durata esonero:

o 24 mesi: assunzione a tempo indeterminato;

o 12 mesi: assunzione a tempo determinato;18 mesi: trasformazione da tempo determinato a indeterminato 

Assunzioni a tempo indeterminato

Periodo di applicazione: dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026

Incentivo per il datore di lavoro: esonero parziale dal versamento dei contributi per 24 mesi

Condizione:  Assunzione o trasformazione a tempo indeterminato di personale non dirigenziale residente nella Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (ZES)       

Bonus mamme ed esonero contributivo (L. 213/2023)                 

Conciliazione vita-lavoro e il ruolo di cura

Più flessibilità con congedi e contratti

Congedi parentali: estesi per figli di età compresa tra i 12 e  14 anni

Congedi per malattia figli: limite elevato da 5 a 10 giorni lavorativi all’anno per ciascun genitore, per  figli tra gli 8 e i 14 anni. Si ricorda che questi congedi non sono retribuiti

Contratti di sostituzione: possibilità di prolungare il contratto del sostituto, assunto per sostituire le lavoratrici in congedo di maternità o congedo parentale, per un periodo di affiancamento, non oltre  il 1° anno di età del bambino

Incentivi alla trasformazione in part-time

Priorità:  riconosciuta ai lavoratori con almeno 3 figli conviventi (fino a 10 anni di età del più piccolo) per la trasformazione del contratto a part-time

Incentivo per il datore di lavoro: esonero del 100%  dei contributi per 24 mesi (nel limite di 3.000 € annui), purché la trasformazione determini una riduzione dell’orario di lavoro di almeno 40 punti percentuali (es. stipulazione di un contratto part time pari al 60%, vale a dire 24 ore alla settimana)

Condizione: la trasformazione, ivi prevista, non deve determinare una riduzione del monte ore complessivo aziendale

Panoramica delle altre misure

Pensioni

A chi è rivolto

•Lavoratori dipendenti pubblici e privati che abbiano maturato l’accesso al trattamento di pensione anticipata (ordinaria o flessibile) entro il 31 dicembre 2025

Che cosa spetta

•Corresponsione in busta paga al lavoratore della quota di contribuzione pensionistica a suo carico con conseguente esclusione del versamento e accredito sia di tale quota contributiva sia di quella omologa a carico del datore di lavoro

Novità

•Ampliamento ai soggetti che, nel 2026, abbiano maturato il diritto al pensionamento anticipato in base all’anzianità contributiva a prescindere dall’età anagrafica

Naspi anticipata

Fino al 2025

•Erogazione in un’unica soluzione

Dal 2026

Liquidazione in 2 rate:

•Anticipo del 70%

•Restante 30% da corrispondere al termine della durata della prestazione (metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni)  e comunque non oltre 6 mesi dalla data di presentazione della domanda telematica di anticipazione

Lavoro in agricoltura

A chi è rivolto

•Le imprese operanti nel settore agricolo

Cosa spetta

•I datori di lavoro possono utilizzare prestazioni agricole di lavoro subordinato occasionale per un periodo non superiore a 45 giornate annue per ciascun lavoratore

Condizione

•Rese da lavoratori che, a eccezione dei pensionati, non abbiamo avuto un ordinario rapporto di lavoro subordinato in agricoltura nei tre anni precedenti all’instaurazione del rapporto

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