LO STATO ATTUALE DEI CONGEDI PARENTALI PER I GENITORI
Per i figli per i quali è terminato il periodo di maternità obbligatoria a decorrere dal 1° gennaio 2025, è stato aumentato a tre mesi il periodo di congedo parentale per il quale si può richiedere l’indennità maggiorata all’ 80%.
La misura dell’indennità all’80% spetta, in alternativa tra i genitori e per la durata massima di 3 mesi di congedo parentale non trasferibile all’altro genitore, fino al 6° anno di vita del bambino (o entro 6 anni dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o di affidamento e, comunque, non oltre il compimento della maggiore età).

CONTATORE DEL CONGEDO PARENTALE USUFRUITO
E’ ora possibile consultare i contatori del congedo parentale per ogni figlio nato,
adottato o affidato negli ultimi 12 anni
Dove trovarlo?
Nella sezione “Domande di Maternità e Paternità” del portale INPS raggiungibile a questo link
Cosa si può consultare con la nuova funzione?
Ogni genitore potrà visualizzare:
- Totale giorni di congedo parentale richiesti
- Totale accolto con indennità
- Totale accolto senza indennità
Cliccando su “Dettaglio Periodi” si potranno anche vedere:
- Periodi accolti
- Periodi respinti
- Periodi ancora in lavorazione
Anche il Contact Center INPS potrà accedere a questi dati per offrire assistenza più precisa.
La responsabilità dei periodi richiesti, si rammenta, rimane in capo al dipendente, che può chiedere assistenza sui conteggi al datore di lavoro o a CAF e patronati.
BONUS MAMME 2025
Il “bonus mamme” 2025 prevede un contributo economico per le lavoratrici madri con due o più figli di 40 euro netti per ogni mese lavorato o frazione di esso nell’anno 2025 (fino a un massimo di 480 euro annui).
Il bonus mamme è riconosciuto dall’INPS, a richiesta dell’interessata, e verrà corrisposto, in un’unica soluzione, a dicembre 2025.
L’INPS fornirà chiarimenti in merito alle modalità di erogazione anche in relazione alle lavoratrici che abbiano cessato l’attività lavorativa nel corso del 2025.
Requisiti per beneficiarne:
- Lavoratrici con contratto di lavoro subordinato, professioniste e autonome con almeno due figli, fino al mese di compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo;
- Un reddito da lavoro inferiore a 40.000 euro annui.
Per le lavoratrici mamme assunte a tempo indeterminato madri di tre o più figli, si continua ad applicare l’esonero integrale dalla contribuzione pensionistica a loro carico in cedolino paga, ai sensi della disciplina transitoria di cui alla Legge di Bilancio 2024.

DONAZIONE SANGUE: NUOVE REGOLE UNIEMENS OBBLIGATORIE DA OTTOBRE 2025
L’INPS interviene per aggiornare le istruzioni operative relative al rimborso ai datori di lavoro che operano con il sistema del conguaglio tramite il flusso Uniemens.
Dal mese di ottobre 2025 i dipendenti che godranno del riposo giornaliero a seguito di donazione del sangue saranno obbligati a fornire al datore di lavoro il codice fiscale dell’ASL/Azienda Ospedale o dell’Associazione/Federazione di volontariato cui afferisce l’unità di raccolta presso la quale è avvenuta la donazione.
Si ricorda che anche per gli operai agricoli a tempo indeterminato (OTI) i datori di lavoro sono tenuti ad anticipare la retribuzione per donazione sangue che verrà portata in compensazione mediante il flusso Uniemens/PosAgri mentre per gli operai agricoli a tempo determinato (OTD) e ai lavoratori domestici l’INPS rimborsa direttamente.
La domanda di rimborso deve essere inoltrata all’Istituto esclusivamente in via telematica, entro e non oltre la fine del mese successivo a quello in cui il lavoratore ha donato il sangue o è risultato inidoneo alla donazione. Per ottenere il rimborso diretto il datore di lavoro deve allegare alla domanda specifica documentazione (certificati medici e dichiarazioni dei donatori oppure certificati di inidoneità) che contenga l’indicazione del codice fiscale dell’ASL/Azienda Ospedaliera o dell’Associazione/Federazione di volontariato cui afferisce l’unità di raccolta.